

15/01/2006 - DONNE…OLTRE LE GAMBE C’E’ DI PIU’?
Qualche giorno fa ho letto sul sito del Corriere della Sera l’ennesimo articolo che descrive perfettamente l’andazzo che stanno prendendo le donne di oggi. Mi rende molto triste leggere in continuazione certi articoli. Ma purtroppo quello che si legge è tutto vero. Anzi c’è di peggio nella realtà quotidiana. Molto peggio…
Riporto qui di seguito alcuni stralci dell’articolo: “Belle, sexy e con la passione per l'alta cucina: le nuove accompagnatrici. Negli Usa è di moda la «prostituta da cena». Le dinner whore vanno nei ristoranti con uomini benestanti, di solito in viaggio d'affari. E mangiano in posti altrimenti inarrivabili. Il popolare sito urbandictionary.com la descrive come «una ragazza a caccia solo di un pasto gourmet gratis che cerca attivamente di uscire con uomini ricchi, per bere e mangiare in ristoranti di lusso». Un altro sito, craigslist.com, la immortala con un preciso identikit: giovane, sexy, bella, indipendente e con un’irresistibile passione per l’haute cuisine. Si tratta della dinner whore, la meretrice da gran bouffe, un nuovo termine appena coniato in America per descrivere l’ultima figura sociale dell’era bushiana post-femminista e post-Enron. Dove le donne sono emancipate e sanno distinguere tra sesso e salmone affumicato”. L’articolo descrive poi nei particolari come comportarsi e molti altre interessanti bassezze femminili. Ora: nel mio ultimo libro “NCSD-non ci sto dentro” ( www.noncistodentro.org) ho dedicato buona parte del libro alle donne di oggi e a come la coppia e la famiglia stiano andando a farsi benedire. Non mi sono risparmiato nelle critiche all’universo femminile odierno. Anzi, credo di essere stato parecchio duro e provocatorio nei confronti del gentil sesso. Nonostante questo il mio era un attacco più diretto alla società malata che poi influisce sui crani di tutti noi che un attacco frontale verso le donne. Le lettrici più attente hanno capito cosa intendevo comunicare e prova ne è il fatto che i più bei commenti al libro arrivano da signore e ragazze. Oggi, paradossalmente ed incredibilmente, sono sicuro di essere stato troppo morbido. Sono quasi pentito di non aver detto fino in fondo tutto quanto credo e tutto quanto veramente ho visto di disgustoso osservando le donne di oggi. Nessun libro che ho letto attacca in maniera diretta le donne come ho fatto io. Nessuno. Eppure sento di non aver finito la missione. Premetto, anche se non penso ce ne fosse bisogno, che è normale che in un discorso si tenda spesso a generalizzare. Sono il primo a sostenere che esistono donne meravigliosamente uniche. Ma mai come in questa epoca di valori traballanti era accaduto di poter sostenere in maniera chiara che in campo femminile siamo alla frutta. Siamo allo sbando più totale. E mi riprometto, nel prossimo libro, di esprimere ancora meglio il mio disappunto per questi esseri umani di sesso femminile che si abbassano ormai a fare qualsiasi cosa pur di ricavarne vantaggi senza dover faticare. Ormai siamo invasi da prostitute ed accompagnatrici, dame di compagnia ed Escort, hostess da sera e ragazze immagine, veline e velone e chi più ne ha più ne metta. E la colpa è di tutti. Degli uomini che decidono attraverso corpose dosi di pubblicità come dovrebbe essere una vera donna oggi. Dei politici dalle larghissime vedute che pur di prendere voti legalizzerebbero ed accetterebbero qualsiasi comportamento sessuale scambiando la libertà con la schifezza. Degli uomini e dei ragazzi stessi che prendono per normale quello che sta accadendo nella società e nel loro quotidiano, senza mai fermarsi e chiedersi se tutto questo sia accettabile. Lo accettano e basta come dato. E poi è colpa di famiglie e genitori che addirittura incitano figlie e figli a comportarsi in un certo modo scimmiottandone addirittura i comportamenti. Ma soprattutto è colpa di tutte la donne, che nonostante la possibilità di scegliere che una società libera e democratica permette loro, quando scelgono lo fanno sempre male. Il femminismo è finito. Ora ci sono le moderne prostitute occidentali che scroccano un pranzo ad uno sfigato uomo d’affari. Fanno quello che fanno le Jinteras a Cuba o le ragazze delle periferie delle città dell’Est europeo con i turisti. Con la differenza che in quei posti hanno veramente fame e si accontenterebbero di una pizza. Barattano compagnia e spesso sesso in cambio di un pasto. In Occidente invece lo fanno per moda e per strafocarsi di ostriche. Il mercato del sesso è in continua espansione. Ormai nel mondo non esistono più uomini corteggiatori in cerca di una compagna e donne in cerca di un compagno. Magari con un progetto di famiglia in testa. Esistono solo uomini sfigati pseudopotenti che vogliono consumare sesso e comprare sorrisi e donne che in cambio di denaro, cibo o visibilità sono pronte a tutto. Questo accade ovunque, da Mosca a Forte dei Marmi, da Rio al ristorantino in centro a Milano.
Il discorso sarebbe lungo ed interessante ma questa è una rubrica e giustamente è giusto dare solo spunti per poi riprendere i discorsi in altre sedi. Non sono un moralista né un illiberale, anzi sono il primo a sostenere che per trovare la strada giusta sia utile perdersi spesso nei meandri di situazioni strane e provare esperienze apparentemente considerate negative. Però bisogna imparare a vivere tutte le esperienze analizzandole e cercando di capire cosa abbiamo fatto o cosa stiamo facendo. Perché va bene tutto il buonismo del mondo ma si sta esagerando. Abbiamo l’obbligo come esseri umani pensanti di mantenere un minimo di orgoglio e dignità. E di ricordarci ogni tanto che certe le cose più appaganti non si comprano. Auguro alle donne di svegliarsi e di riscattarsi. Spero ci dimostrino che oltre alla gambe, come recitava una canzone, c’è veramente di più. Troppo facile parlare di quote rosa in Parlamento e poi passare la giornata senza neanche aprire un giornale. Troppo facile lamentarsi dei tradimenti dei loro uomini per poi essere esse stesse civette e gatte morte in ogni istante ed in ogni luogo della giornata. Avrei moltissimo altro da raccontare e da dire. La prossima volta. O nel prossimo libro. Sfido tutti i lettori e le lettrici a confutare le mie affermazioni. Aspetto solo quello per poter poi rovesciare sul tavolo tutto quello che ancora non ho detto. E che distruggerebbe ogni tentativo di scusare i comportamenti femminili di oggi.
Fabio Bergomi
Riporto qui di seguito alcuni stralci dell’articolo: “Belle, sexy e con la passione per l'alta cucina: le nuove accompagnatrici. Negli Usa è di moda la «prostituta da cena». Le dinner whore vanno nei ristoranti con uomini benestanti, di solito in viaggio d'affari. E mangiano in posti altrimenti inarrivabili. Il popolare sito urbandictionary.com la descrive come «una ragazza a caccia solo di un pasto gourmet gratis che cerca attivamente di uscire con uomini ricchi, per bere e mangiare in ristoranti di lusso». Un altro sito, craigslist.com, la immortala con un preciso identikit: giovane, sexy, bella, indipendente e con un’irresistibile passione per l’haute cuisine. Si tratta della dinner whore, la meretrice da gran bouffe, un nuovo termine appena coniato in America per descrivere l’ultima figura sociale dell’era bushiana post-femminista e post-Enron. Dove le donne sono emancipate e sanno distinguere tra sesso e salmone affumicato”. L’articolo descrive poi nei particolari come comportarsi e molti altre interessanti bassezze femminili. Ora: nel mio ultimo libro “NCSD-non ci sto dentro” ( www.noncistodentro.org) ho dedicato buona parte del libro alle donne di oggi e a come la coppia e la famiglia stiano andando a farsi benedire. Non mi sono risparmiato nelle critiche all’universo femminile odierno. Anzi, credo di essere stato parecchio duro e provocatorio nei confronti del gentil sesso. Nonostante questo il mio era un attacco più diretto alla società malata che poi influisce sui crani di tutti noi che un attacco frontale verso le donne. Le lettrici più attente hanno capito cosa intendevo comunicare e prova ne è il fatto che i più bei commenti al libro arrivano da signore e ragazze. Oggi, paradossalmente ed incredibilmente, sono sicuro di essere stato troppo morbido. Sono quasi pentito di non aver detto fino in fondo tutto quanto credo e tutto quanto veramente ho visto di disgustoso osservando le donne di oggi. Nessun libro che ho letto attacca in maniera diretta le donne come ho fatto io. Nessuno. Eppure sento di non aver finito la missione. Premetto, anche se non penso ce ne fosse bisogno, che è normale che in un discorso si tenda spesso a generalizzare. Sono il primo a sostenere che esistono donne meravigliosamente uniche. Ma mai come in questa epoca di valori traballanti era accaduto di poter sostenere in maniera chiara che in campo femminile siamo alla frutta. Siamo allo sbando più totale. E mi riprometto, nel prossimo libro, di esprimere ancora meglio il mio disappunto per questi esseri umani di sesso femminile che si abbassano ormai a fare qualsiasi cosa pur di ricavarne vantaggi senza dover faticare. Ormai siamo invasi da prostitute ed accompagnatrici, dame di compagnia ed Escort, hostess da sera e ragazze immagine, veline e velone e chi più ne ha più ne metta. E la colpa è di tutti. Degli uomini che decidono attraverso corpose dosi di pubblicità come dovrebbe essere una vera donna oggi. Dei politici dalle larghissime vedute che pur di prendere voti legalizzerebbero ed accetterebbero qualsiasi comportamento sessuale scambiando la libertà con la schifezza. Degli uomini e dei ragazzi stessi che prendono per normale quello che sta accadendo nella società e nel loro quotidiano, senza mai fermarsi e chiedersi se tutto questo sia accettabile. Lo accettano e basta come dato. E poi è colpa di famiglie e genitori che addirittura incitano figlie e figli a comportarsi in un certo modo scimmiottandone addirittura i comportamenti. Ma soprattutto è colpa di tutte la donne, che nonostante la possibilità di scegliere che una società libera e democratica permette loro, quando scelgono lo fanno sempre male. Il femminismo è finito. Ora ci sono le moderne prostitute occidentali che scroccano un pranzo ad uno sfigato uomo d’affari. Fanno quello che fanno le Jinteras a Cuba o le ragazze delle periferie delle città dell’Est europeo con i turisti. Con la differenza che in quei posti hanno veramente fame e si accontenterebbero di una pizza. Barattano compagnia e spesso sesso in cambio di un pasto. In Occidente invece lo fanno per moda e per strafocarsi di ostriche. Il mercato del sesso è in continua espansione. Ormai nel mondo non esistono più uomini corteggiatori in cerca di una compagna e donne in cerca di un compagno. Magari con un progetto di famiglia in testa. Esistono solo uomini sfigati pseudopotenti che vogliono consumare sesso e comprare sorrisi e donne che in cambio di denaro, cibo o visibilità sono pronte a tutto. Questo accade ovunque, da Mosca a Forte dei Marmi, da Rio al ristorantino in centro a Milano.
Il discorso sarebbe lungo ed interessante ma questa è una rubrica e giustamente è giusto dare solo spunti per poi riprendere i discorsi in altre sedi. Non sono un moralista né un illiberale, anzi sono il primo a sostenere che per trovare la strada giusta sia utile perdersi spesso nei meandri di situazioni strane e provare esperienze apparentemente considerate negative. Però bisogna imparare a vivere tutte le esperienze analizzandole e cercando di capire cosa abbiamo fatto o cosa stiamo facendo. Perché va bene tutto il buonismo del mondo ma si sta esagerando. Abbiamo l’obbligo come esseri umani pensanti di mantenere un minimo di orgoglio e dignità. E di ricordarci ogni tanto che certe le cose più appaganti non si comprano. Auguro alle donne di svegliarsi e di riscattarsi. Spero ci dimostrino che oltre alla gambe, come recitava una canzone, c’è veramente di più. Troppo facile parlare di quote rosa in Parlamento e poi passare la giornata senza neanche aprire un giornale. Troppo facile lamentarsi dei tradimenti dei loro uomini per poi essere esse stesse civette e gatte morte in ogni istante ed in ogni luogo della giornata. Avrei moltissimo altro da raccontare e da dire. La prossima volta. O nel prossimo libro. Sfido tutti i lettori e le lettrici a confutare le mie affermazioni. Aspetto solo quello per poter poi rovesciare sul tavolo tutto quello che ancora non ho detto. E che distruggerebbe ogni tentativo di scusare i comportamenti femminili di oggi.
Fabio Bergomi
autore: fabio Bergomi
approfondimenti: www.vocedimilano.it

www.noncistodentro.org - ver. #1
Ultima modifica: 20 Giugno 2005
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