

08/01/2006 - SIAMO UN POPOLO DI SFIGATI!
RIPORTO QUI DI SEGUITO L'ARTICOLO SCRITTO DA ME PER UN GIORNALE DI MILANO. NULLA DI PARTICOLARE, MA TANTI ARGOMENTI SU CUI DISCUTERE IN FUTURO.
BUONA LETTURA
FABIO
La cosa più triste per l’uomo della strada di oggi è che purtroppo ogni giorno ci sarebbero da commentare decine e decine di fatti allucinanti.
Dalla cronaca alla politica, dalla finanza allo sport ormai è un susseguirsi di accadimenti vergognosi.
Per un certo periodo ho pensato che fossero i media ad enfatizzare certe cose solo per cercare lo scoop.
Invece mi sono accorto che siamo allo sbando più totale.
Non si tratta di essere pessimisti o disfattisti ma solo per una volta di essere sinceramente alterati per la tristezza di vivere in un’epoca decadente.
Ma qual è la vera ragione? È inutile farla troppo lunga, l’unico motivo è che il tessuto sociale che costituisce l’Italia è ridicolo.
Anzi, più che ridicolo fa proprio schifo.
Siamo la generazione più sfigata della storia, e lo siamo per nostra volontà.
O per mancanza di volontà…
Succede di tutto e nessuno dice una parola.
Succedono fatti inquietanti e nessuno agisce o protesta apertamente.
Il fatto che oggi un cittadino sia paradossalmente meno libero di farsi sentire è una mezza verità.
Perché chi comanda può togliere tutti gli spazi tranne che la strada.
Siamo un popolo di sfigati, menefreghisti, di gente molle che prosegue individualmente verso il nulla.
Di seguito elencherò alcuni fatti che in altre epoche avrebbero scosso anche il popolo più assonnato.
La classe dirigente emergente è costellata da manager cocainomani e viziati.
La finanza e le banche sono un covo di gentaglia che sottrae soldi ed energie ai propri clienti.
Prodi, Berlusconi e tutti i politici di oggi sono incapaci di distaccarsi dal settore economico e finanziario del paese. Come dice Beppe Grillo i politici sono nostri dipendenti, eletti da noi in un sistema democratico di rappresentanza parlamentare.
Invece di renderci conto di quanto accade realmente nel paese occupano il loro tempo a cercare di infangar l’uno l’onore dell’altro. Intanto tutto aumenta, i servizi sono sempre più scadenti le tasse continuano ad essere troppo alte e il cittadino continua ad essere bersagliato di bugie, rincari e multe. Ci tolgono soldi dal conto corrente e nessuno dice niente.
Denunciano e arrestano gli occupanti delle curve negli stadi con pene altissime come se l’unico problema del paese fossero gli ultras o quattro cori da stadio.
Intanto assolvono inspiegabilmente la squadra più titolata d’Italia nonostante prove schiaccianti.
Tragedie familiari, aumento dell’uso di farmaci, instabilità coniugali diffuse ovunque…
Ogni giorno c’è ne una.
Un paese che va a rotoli dove la gente crede che dopo il voto del 9 aprile qualcosa cambierà,
senza accorgersi che il problema vero non sono la politica o l’economia ma l’uomo.
Sono decadenti gli uomini di potere così come lo sono i cittadini assopiti, incapaci di qualsiasi azione. Ecco perché il tessuto sociale è marcio dalla testa ai piedi.
E questo fatto non era mai accaduto.
Sono marci dentro sia uomini in alto che semplici cittadini.
Le conseguenze sono già visibili oggi ma saranno catastrofiche fra qualche anno.
Forse è giusto così, forse solo allora ricominceremo a prendere coscienza che abbiamo solo una vita e che bisognerebbe cercare quanto meno di auto tutelarsi e di auto conservarsi.
Ma svilupperemo tutti questi concetti sparpagliati in questo scritto a breve e più specificatamente.
Vostro affezionatissimo
Fabio Bergomi
BUONA LETTURA
FABIO
La cosa più triste per l’uomo della strada di oggi è che purtroppo ogni giorno ci sarebbero da commentare decine e decine di fatti allucinanti.
Dalla cronaca alla politica, dalla finanza allo sport ormai è un susseguirsi di accadimenti vergognosi.
Per un certo periodo ho pensato che fossero i media ad enfatizzare certe cose solo per cercare lo scoop.
Invece mi sono accorto che siamo allo sbando più totale.
Non si tratta di essere pessimisti o disfattisti ma solo per una volta di essere sinceramente alterati per la tristezza di vivere in un’epoca decadente.
Ma qual è la vera ragione? È inutile farla troppo lunga, l’unico motivo è che il tessuto sociale che costituisce l’Italia è ridicolo.
Anzi, più che ridicolo fa proprio schifo.
Siamo la generazione più sfigata della storia, e lo siamo per nostra volontà.
O per mancanza di volontà…
Succede di tutto e nessuno dice una parola.
Succedono fatti inquietanti e nessuno agisce o protesta apertamente.
Il fatto che oggi un cittadino sia paradossalmente meno libero di farsi sentire è una mezza verità.
Perché chi comanda può togliere tutti gli spazi tranne che la strada.
Siamo un popolo di sfigati, menefreghisti, di gente molle che prosegue individualmente verso il nulla.
Di seguito elencherò alcuni fatti che in altre epoche avrebbero scosso anche il popolo più assonnato.
La classe dirigente emergente è costellata da manager cocainomani e viziati.
La finanza e le banche sono un covo di gentaglia che sottrae soldi ed energie ai propri clienti.
Prodi, Berlusconi e tutti i politici di oggi sono incapaci di distaccarsi dal settore economico e finanziario del paese. Come dice Beppe Grillo i politici sono nostri dipendenti, eletti da noi in un sistema democratico di rappresentanza parlamentare.
Invece di renderci conto di quanto accade realmente nel paese occupano il loro tempo a cercare di infangar l’uno l’onore dell’altro. Intanto tutto aumenta, i servizi sono sempre più scadenti le tasse continuano ad essere troppo alte e il cittadino continua ad essere bersagliato di bugie, rincari e multe. Ci tolgono soldi dal conto corrente e nessuno dice niente.
Denunciano e arrestano gli occupanti delle curve negli stadi con pene altissime come se l’unico problema del paese fossero gli ultras o quattro cori da stadio.
Intanto assolvono inspiegabilmente la squadra più titolata d’Italia nonostante prove schiaccianti.
Tragedie familiari, aumento dell’uso di farmaci, instabilità coniugali diffuse ovunque…
Ogni giorno c’è ne una.
Un paese che va a rotoli dove la gente crede che dopo il voto del 9 aprile qualcosa cambierà,
senza accorgersi che il problema vero non sono la politica o l’economia ma l’uomo.
Sono decadenti gli uomini di potere così come lo sono i cittadini assopiti, incapaci di qualsiasi azione. Ecco perché il tessuto sociale è marcio dalla testa ai piedi.
E questo fatto non era mai accaduto.
Sono marci dentro sia uomini in alto che semplici cittadini.
Le conseguenze sono già visibili oggi ma saranno catastrofiche fra qualche anno.
Forse è giusto così, forse solo allora ricominceremo a prendere coscienza che abbiamo solo una vita e che bisognerebbe cercare quanto meno di auto tutelarsi e di auto conservarsi.
Ma svilupperemo tutti questi concetti sparpagliati in questo scritto a breve e più specificatamente.
Vostro affezionatissimo
Fabio Bergomi
autore: Fabio Bergomi
approfondimenti: www.vocedimilano.it rubrica UDS

www.noncistodentro.org - ver. #1
Ultima modifica: 20 Giugno 2005
Copyright ©2005 NONCISTODENTRO.org
Privacy e Condizioni di utilizzo
Ultima modifica: 20 Giugno 2005
Copyright ©2005 NONCISTODENTRO.org
Privacy e Condizioni di utilizzo


