

12/11/2005 - SU CELENTANO E I CELENTANI...
RIPORTO QUI SUL MIO SITO L'ARTICOLO CHE HO SCRITTO PER "La Voce di Milano" ( vocedimilano.it ) , GIORNALE ON-LINE DOVE TENGO UNA RUBRICA CHIAMATA UDS-L'uomo della starda.
CREDO SI SPOSI BENISSIMO CON TANTI CONCETTI ESPRESSI NEL LIBRO...
L’UDS E I “CELENTANI”!
Questa rubrica è nata poco più di un mese fa contemporaneamente alla Voce di Milano.
Dopo l’estate eravamo tutti in attesa di un autunno caldo vista la situazione economico-politico-sociale italiana e mondiale e vista anche l’imminente campagna elettorale. Io ho volutamente aspettato ad inserire articoli su articoli perché credo ancora nella qualità a favore della quantità.
E speravo che questo periodo bollente, che potenzialmente partiva col rientro dalle ferie, producesse idee, fatti, confronti e scontri ideologici di un buon livello.
E così ho aspettato pazientemente giorno dopo giorno in attesa di spunti per fare di questa rubrica un qualcosa di veramente profondo e coinvolgente.
E invece cosa accade? Accade che un manager rampante di casa Agnelli viene trovato con tre “travesta” e diverse grammate di “bamba” in un appartamentino torinese. Accade che la politica ripercorre ancora gli errori del passato parlando solo e sempre di poltrone ed accordi e mai di programmi. Succede che nel gioco del calcio le scommesse e le partite truccate tornino alla ribalta. E poi le solite bombe qua e là nei paesi dove sono in corso guerre “giuste” o meno, manifestazioni studentesche pilotate ed omicidi mafiosi al Sud. Mi fermo qui perché sono nauseato. Sono l’uomo della strada e quindi le cose le vedo così come sono, senza costruirci cappelli interpretativi che razionalmente giustificherebbero ogni cosa. E le cose che vedo sono penosamente le stesse di sempre. Le menti paralizzate e paralizzanti degli uomini di oggi, di potere e non, non producono niente. Siamo in un bagno di omologazione globale: dalla portinaia al più in vista dei politici. Siamo ingessati mentalmente. Siamo fottuti! Ma ad un certo punto arriva l’Adriano nazionale, il predicatore-cantante-attore che in tutto silenzio, ma con tanta curiosità intorno, sta per sorprenderci tutti con quattro puntate di uno show televisivo che allarma dirigenti RAI e dirigenti di partito…
Ho visionato Celentano per bene. Questo è il secondo articolo e voglio parlare di lui e di tutti i “Celentani” che sono intorno a noi…
Non importa se qualcuno sosterrà che solo parlarne è un bene per il personaggio in questione. Non importa e non m’interessa! Io ho da dire poche cose in realtà. Innanzitutto le puntate di questo show sono state penose dal punto di vista intellettuale. Nell’ultima puntata Celentano sosteneva di aver fatto una TV intelligente, di aver cercato di risvegliare le menti addormentate degli italiani con idee e parole travolgenti, di aver aggredito politici e smascherato potenti e meno potenti. Io non commento perché i fatti parlano da soli. A parte qualche ospite simpatico niente di tutto questo. Un piattume incredibile. Un oratore stanco e lento che procede con ridicole affermazioni, incensando se stesso senza rendersi conto della pochezza dei suoi contenuti. E poi Celentano è ufficialmente un vigliacco. Un codardo di prima categoria che dopo averci rotto le palle con il tema delle prossime politiche se n’è andato senza neanche dire per chi voterà! Vergogna! Quasi settant’anni e ancora lo spirito di una persona povera di grinta. E molti critici ad incensarlo. Era giusto vederlo ed era giusto osservare cosa potesse scatenare il suo programma ed i suoi monologhi inutili e tristi. Non ne possiamo più. In questi mesi Celentano era la speranza di un risveglio in attesa del Santo Natale e in attesa della primavera elettorale. Adriano hai fallito e magari in un altro articolo diremo i motivi. Quello che è più importante affermare è che Celentano ha chiuso le quattro puntate mostrandoci un video della casa in cui viveva da giovane e della sua strada. Un potenziale vero uomo della strada che si è perso in queste puntate di pochezza e di vigliaccheria. Ora, concludendo, dico solo una cosa in merito a tutto ciò. Di “celentani” in giro siamo pieni! Avessi avuto io 12 ore di diretta televisiva avrei ribaltato la mente degli italiani. Li avrei fatti piangere e ridere, pensare e agire. Così come avrebbe potuto fare sicuramente meglio un personaggio come Beppe Grillo, magari anche lui schierato bene o male politicamente più verso una certa coalizione ma dotato di un coraggio incredibile. Se Celentano è il nostro oratore per eccellenza siamo a posto. Se Celentano è l’uomo che tra una canzone e l’altra avrebbe dovuto far tremare i palazzi o ristabilire la liberta siamo fritti. Ma ho imparato cogliere le cose positive di ogni evento anche all’apparenza negativissimo. E dico due cose finali: la prima è che di Celentano o di persone come lui è piena l’Italia; gente che fa un passo avanti e poi scappa…La seconda cosa che voglio dire è che ora ho la certezza che ci sarebbe molta gente che messa nello stesso posto di Celentano e con la stessa potenziale libertà di dire e fare avrebbe veramente smosso menti e anime di questo paese italiano addormentato. E visto che la strada è il vero luogo da dove dovrebbero partire tutti non è escluso che il prossimo articolo di questa rubrica non sarà magari un estratto di un mio comizio. Magari a Milano e trattando gli stessi temi di Celentano. Ma con il coraggio di dire fino in fondo quello che si pensa, senza paura. Ho pubblicato il mio primo libro NCSD-NON CI STO DENTRO (www.noncistodentro.org) disponibile da Venerdi18 novembre in tutte le Feltrinelli di Milano. Non volevo pubblicizzare il mio scritto ma lo faccio solo per dimostrare ai potenziali lettori che io le cose le dico fino in fondo, senza paura e senza padroni. E ne sparo di grosse in questo libro. Altro che Celentano il fifone! Che schiappa! E il mio libro l’ho autoprodotto a mie spese per evitare intromissioni o tagli. Il punto finale è stabilire se esistano in questa attuale società più “Celentani” o più persone pronte veramente a discutere senza pregiudizi sui veri problemi di questa società in crisi. Con coraggio. E sui modi per cercare un esistenza più serena per tutti.
Vostro affezionatissimo cantastorie.
Fabio Bergomi
Mail: fabio.bergomi@vocedimilano.it
CREDO SI SPOSI BENISSIMO CON TANTI CONCETTI ESPRESSI NEL LIBRO...
L’UDS E I “CELENTANI”!
Questa rubrica è nata poco più di un mese fa contemporaneamente alla Voce di Milano.
Dopo l’estate eravamo tutti in attesa di un autunno caldo vista la situazione economico-politico-sociale italiana e mondiale e vista anche l’imminente campagna elettorale. Io ho volutamente aspettato ad inserire articoli su articoli perché credo ancora nella qualità a favore della quantità.
E speravo che questo periodo bollente, che potenzialmente partiva col rientro dalle ferie, producesse idee, fatti, confronti e scontri ideologici di un buon livello.
E così ho aspettato pazientemente giorno dopo giorno in attesa di spunti per fare di questa rubrica un qualcosa di veramente profondo e coinvolgente.
E invece cosa accade? Accade che un manager rampante di casa Agnelli viene trovato con tre “travesta” e diverse grammate di “bamba” in un appartamentino torinese. Accade che la politica ripercorre ancora gli errori del passato parlando solo e sempre di poltrone ed accordi e mai di programmi. Succede che nel gioco del calcio le scommesse e le partite truccate tornino alla ribalta. E poi le solite bombe qua e là nei paesi dove sono in corso guerre “giuste” o meno, manifestazioni studentesche pilotate ed omicidi mafiosi al Sud. Mi fermo qui perché sono nauseato. Sono l’uomo della strada e quindi le cose le vedo così come sono, senza costruirci cappelli interpretativi che razionalmente giustificherebbero ogni cosa. E le cose che vedo sono penosamente le stesse di sempre. Le menti paralizzate e paralizzanti degli uomini di oggi, di potere e non, non producono niente. Siamo in un bagno di omologazione globale: dalla portinaia al più in vista dei politici. Siamo ingessati mentalmente. Siamo fottuti! Ma ad un certo punto arriva l’Adriano nazionale, il predicatore-cantante-attore che in tutto silenzio, ma con tanta curiosità intorno, sta per sorprenderci tutti con quattro puntate di uno show televisivo che allarma dirigenti RAI e dirigenti di partito…
Ho visionato Celentano per bene. Questo è il secondo articolo e voglio parlare di lui e di tutti i “Celentani” che sono intorno a noi…
Non importa se qualcuno sosterrà che solo parlarne è un bene per il personaggio in questione. Non importa e non m’interessa! Io ho da dire poche cose in realtà. Innanzitutto le puntate di questo show sono state penose dal punto di vista intellettuale. Nell’ultima puntata Celentano sosteneva di aver fatto una TV intelligente, di aver cercato di risvegliare le menti addormentate degli italiani con idee e parole travolgenti, di aver aggredito politici e smascherato potenti e meno potenti. Io non commento perché i fatti parlano da soli. A parte qualche ospite simpatico niente di tutto questo. Un piattume incredibile. Un oratore stanco e lento che procede con ridicole affermazioni, incensando se stesso senza rendersi conto della pochezza dei suoi contenuti. E poi Celentano è ufficialmente un vigliacco. Un codardo di prima categoria che dopo averci rotto le palle con il tema delle prossime politiche se n’è andato senza neanche dire per chi voterà! Vergogna! Quasi settant’anni e ancora lo spirito di una persona povera di grinta. E molti critici ad incensarlo. Era giusto vederlo ed era giusto osservare cosa potesse scatenare il suo programma ed i suoi monologhi inutili e tristi. Non ne possiamo più. In questi mesi Celentano era la speranza di un risveglio in attesa del Santo Natale e in attesa della primavera elettorale. Adriano hai fallito e magari in un altro articolo diremo i motivi. Quello che è più importante affermare è che Celentano ha chiuso le quattro puntate mostrandoci un video della casa in cui viveva da giovane e della sua strada. Un potenziale vero uomo della strada che si è perso in queste puntate di pochezza e di vigliaccheria. Ora, concludendo, dico solo una cosa in merito a tutto ciò. Di “celentani” in giro siamo pieni! Avessi avuto io 12 ore di diretta televisiva avrei ribaltato la mente degli italiani. Li avrei fatti piangere e ridere, pensare e agire. Così come avrebbe potuto fare sicuramente meglio un personaggio come Beppe Grillo, magari anche lui schierato bene o male politicamente più verso una certa coalizione ma dotato di un coraggio incredibile. Se Celentano è il nostro oratore per eccellenza siamo a posto. Se Celentano è l’uomo che tra una canzone e l’altra avrebbe dovuto far tremare i palazzi o ristabilire la liberta siamo fritti. Ma ho imparato cogliere le cose positive di ogni evento anche all’apparenza negativissimo. E dico due cose finali: la prima è che di Celentano o di persone come lui è piena l’Italia; gente che fa un passo avanti e poi scappa…La seconda cosa che voglio dire è che ora ho la certezza che ci sarebbe molta gente che messa nello stesso posto di Celentano e con la stessa potenziale libertà di dire e fare avrebbe veramente smosso menti e anime di questo paese italiano addormentato. E visto che la strada è il vero luogo da dove dovrebbero partire tutti non è escluso che il prossimo articolo di questa rubrica non sarà magari un estratto di un mio comizio. Magari a Milano e trattando gli stessi temi di Celentano. Ma con il coraggio di dire fino in fondo quello che si pensa, senza paura. Ho pubblicato il mio primo libro NCSD-NON CI STO DENTRO (www.noncistodentro.org) disponibile da Venerdi18 novembre in tutte le Feltrinelli di Milano. Non volevo pubblicizzare il mio scritto ma lo faccio solo per dimostrare ai potenziali lettori che io le cose le dico fino in fondo, senza paura e senza padroni. E ne sparo di grosse in questo libro. Altro che Celentano il fifone! Che schiappa! E il mio libro l’ho autoprodotto a mie spese per evitare intromissioni o tagli. Il punto finale è stabilire se esistano in questa attuale società più “Celentani” o più persone pronte veramente a discutere senza pregiudizi sui veri problemi di questa società in crisi. Con coraggio. E sui modi per cercare un esistenza più serena per tutti.
Vostro affezionatissimo cantastorie.
Fabio Bergomi
Mail: fabio.bergomi@vocedimilano.it
autore: Fabio Bergomi
approfondimenti: www.vocedimilano.it rubrica: UDS

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Ultima modifica: 20 Giugno 2005
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