

05/09/2005 - COMMENTO DEL LIBRO PRIMA E DOPO...
Ecco un ottimo esempio di cosa può cambiare lo stato d'animo "prima" e "dopo" la lettura del libro. Ne approfitto per ringraziare la gentile Paola per avermi consegneta questo ricco pensiero.
Fabio Bergomi
Stamattina passeggiavo per Colico e navigando nella confusione dei miei pensieri cercavo di trovare una possibile soluzione a ciò che veramente voglio o non voglio fare nella mia vita.
Un po' (tanto) arrabbiata per le grandi imprese che sogno di concretizzare e la fatica nel portere a termine piccoli compiti quotidiani, sono andata in libreria alla ricerca di un testo che mi potesse dare lo spunto per incanalarmi in una scelta.
La mia attenzione è balzata sul tuo libro.
Del resto era quasi impossibile non notarlo visto che occupava mezza vetrina e un grande spazio anche all'interno della libreria.
L' ho sfogliato un attimo poi mi sono detta che era una cagata di libro e che dovevo puntare su qualche illuminato tipo Osho o una Fallaci. Almeno loro mettono in copertina o sul retro la loro fotografia.Mica male sta cosa!
Avevo comunque bisogno di un libro che mi insegnasse almeno per un attimo a smettere di pensare e riflettere. Una pausa per la mia mente.
Dio mio una pausa: ti chiedo solo una pausa. Aiutami a non riflettere per un attimo. Please!!
Beh, comunque alla fine ho acquistato il tuo libro.
Devo ancora iniziarlo, per ora ho letto solo il retro; non capisco ancora perchè ma è tutto il giorno che lo penso, mi sta provocando delle reazioni fuori misura.
Ho iniziato con una serie di giudizi e pregiudizi nati nel momento in cui la signora della libreria ha consigliato ad una cliente il tuo libro dicendo in modo moinoso " l'ha scritto mio figlio".
La povera sfigata della cliente si è sentita in obbligo di comprarlo se no si sarebbe sentita in colpa.
Si fanno tante di quelle stronzate per non sentirsi in colpa...
Comunque che ne so io in realtà come stanno le cose.
Come oso giudicare!
E non era neppure un giudizio era solo una considerazione.
Fatto sta che continuo a sentire fortissimamente questa rabbia mista a gelosia.
Per cosa dico io? per cosa?
Rabbia e gelosia e contemporaneamente c'è qualcosa di estremamente dolce che dalla pancia sale fino al cuore.
Un po' come quando si ama che ci si sente forti ma senza arroganza, con dolcezza.
Fragili ma con la brama di vivere.
C'è un serpentello che t'invade corpo e mente e ti fa star bene, poi quando l'illusione cade il caro serpentello diventa un incubo e non sai più come fare per liberartene.
Come vorrei provare amore senza indirizzarlo necessariamente a qualcuno.
Sentirlo punto e stop.
Ora mi chiedo:"può un libro provocarmi una nuova tempesta di stupide riflessioni prima ancora di sfogliare la prima pagina?"
Avrei voglia di buttarlo nel cesso e di leggerlo in secondo allo stesso tempo.
Mi fa venir fretta, agitazione e amore allo stesso tempo.
Quanto sono sfigata..
Devo riprendermi.
Può un libro provocarmi questo PRIMA di leggerlo?
Neanche fosse il primo libro che leggo in vita mia.
Fosse almeno accattivante il disegno in copertina, ma quello è niente di che.
E poi quella frase tanto presuntuosa"l'unico vero libro al momento che tutti dovrebbero leggere?".
E' un tranello quella frase!
Ed io ci sono cascata.
Che idiota che sono..ci sono cascata in pieno!
Era una strategia pubblicitaria.
Ho abboccato come un pesce. Che idiota! Vittima della pubblicità.
Beh in fondo anche io mi faccio pubblicità , ma almeno il mio lavoro serve a qualcosa; nel mio piccolo cerco di dare un aiuto alle persone.
Adesso basta lo leggo e poi lo commenterò.
.................................10 ore dopo circa........................................
Ok letto finito piaciuto.
In generale concordo su quasi tutto quello che dici ma non sono tanto gli argomenti che tratti che del resto sono più o meno dubbi paure e considerazioni del mondo interiore di quasi tutti noi.
O meglio di quelli che decidono di utilizzare il pensiero e la fine riflessione come anestetico alla paura della vita e della morte.
Mi ha colpito in particolare tutto l'incazzo che trasmetti con le tue parole.
Ad un certo punto non sapevo più se la rabbia che sentivo era mia o se stavo semplicemente ciucciandomi qualcosa che arrivava da te.
Penso l'ipotesi numero due sia la più valida.
E' raro trovare libri che quando leggi riescono a provocarti anche sensazioni fisiche.
E per quel che mi riguarda quando ciò che leggo può giungere fino alla pancia è perchè c'è qualcosa di vero o meglio di profondo che trasmette.
E solo quando le cose sono chiare possono essere dirette e fare strike!
Non ci sono inutili ghirigori moinosi.
Il problema è che spesso non si è chiari per un sacco di stupidi motivi.
Uno di questi è che si pensa che gli altri possano offendersi.
Falsi giuda ipocriti.
E' solo una scusa.
La verità è che essere diretti fa paura.
Non si ha paura di offendere gli altri.
Si ha paura di non reggere la paura.
Di non essere abbastanza all'altezza.
Si ha paura di sentire la paura nella pancia e nelle viscere.
E allora comunichiamo così.
Bravi sfigati.
Continuiamo a dire e fare cose per non ferire gli altri.
Per essere belli, bravi e gentili.
Bravi cosa? ma dove? bravi falsi.
Bravi ad autoprendersi in giro.
Anch'io mi ci metto nella massa.
e tu? cosa fai?
La maggior parte di noi ha questo mondo interiore che ci circonda chi siamo e dove vogliamo arrivare cosa desideriamo ecc...ecc...
Ma quanti poi passano dal pensiero alla realtà?
Anche l'argomento coppia che hai affrontato .Concordo con te sulla maggior parte dei punti.
Mi dispiace solo che l'uomo sia ancora così occupato a pensare che per essere uomo non debba mai rilassarsi ne fisicamente nè mentalmente.
Ma dai..almeno nell'intimità.
Ma chi continua a dire che l'uomo per essere uomo deve dimenarsi come un canguro perchè tiene tra le gambe il "castigatore calvo"?
E sul fatto che la donna sia più fisica che cerebrale solo perchè la vedi chiudere gli occhi.
Molto poco accurata come osservazione.
Prova ad entrare nel mio cervello una volta mentre sto venendo.
Poi vediamo se la pensi ancora così.
Non so se avresti veramente voglia di rientrarci.
Forse è meglio che non mi dilunghi troppo su mie considerazioni personali.
Penso che t'interessa di più il commento a proposito del tuo libro.
Forse è vero tratti argomenti che più o meno quasi tutti fanno tra se e se ma almeno tu li hai pubblicati.
Mica è una cosa che tutti fanno.
Ci vuole del coraggio per mettere in piazza le proprie riflessioni.
E' un cambiamento notevole (immagino) relazionarsi poi al mondo.
Per cui la cosa che trovo ammirevole è questa.
Quella di aver il coraggio di guardarsi un po' più oltre, un po' più in profondità con onestà senza poi cambiare le carte in tavola quando ci si espone solo perchè si ha paura.
E poi boh!
Mi incazzo perchè da un sacco di tempo vorrei scrivere un libro ma quando inizio tutto quello che nella mia testa era sorprendentemente interessante intrigante e una figata insomma diventa misero e scarno.
Anche adesso avevo mile cose da scriverti ma le ho perse tutte.
Allora tanto vale che mi vengono profonde riflessioni se poi non riesco a scriverle.
Se si tratta di esporle verbalmente poi è un casino.
Devo trovare il mezzo che mi permetta di comunicare tutto quello quello che sento che provo e che penso.
Se no prima o poi divento pazza.
Non si può tenersi tutto l'amore(inteso come comunicazione-fratellanza) per sè.
Ultima cosa.
Vorrei proprio vedere che faccia hai.
Gli occhi per me alle volte sono una gran fregatura.
Se non vedi puoi fidarti di più di ciò che senti.
Poi conosci una persona e "tac" parte il giudizio perchè è brutto o cose del genere.
Potrebbero esserci un sacco di persone interessanti ma vengono già scartate in partenza perchè son dei cessi.
Allora siamo tutti falsi.
Tutta questa profondità dove sta se ci si ferma a ciò che si vede?
Ma non c'è niente da fare l' occhio vuole la sua parte.
Se sei fortunato l'occhio soddisfa la sua parte. Se poi riesci a comunicare ottimamente su un piano mentale ( sia con uomini che con donne) sei a cavallo .Ma poi c'è l'odore.
Se l'odore non è di nostro gradimento può fottersi anche la bellezza e l'intelligenza.
Ok sto ancora divagando troppo.
Grazie per avermi dato la possibilità di risponderti, è la cosa più bella che potessi fare.
Non ti farò pagare questo mio piccolo monologo.
ciao.
Paola
Fabio Bergomi
Stamattina passeggiavo per Colico e navigando nella confusione dei miei pensieri cercavo di trovare una possibile soluzione a ciò che veramente voglio o non voglio fare nella mia vita.
Un po' (tanto) arrabbiata per le grandi imprese che sogno di concretizzare e la fatica nel portere a termine piccoli compiti quotidiani, sono andata in libreria alla ricerca di un testo che mi potesse dare lo spunto per incanalarmi in una scelta.
La mia attenzione è balzata sul tuo libro.
Del resto era quasi impossibile non notarlo visto che occupava mezza vetrina e un grande spazio anche all'interno della libreria.
L' ho sfogliato un attimo poi mi sono detta che era una cagata di libro e che dovevo puntare su qualche illuminato tipo Osho o una Fallaci. Almeno loro mettono in copertina o sul retro la loro fotografia.Mica male sta cosa!
Avevo comunque bisogno di un libro che mi insegnasse almeno per un attimo a smettere di pensare e riflettere. Una pausa per la mia mente.
Dio mio una pausa: ti chiedo solo una pausa. Aiutami a non riflettere per un attimo. Please!!
Beh, comunque alla fine ho acquistato il tuo libro.
Devo ancora iniziarlo, per ora ho letto solo il retro; non capisco ancora perchè ma è tutto il giorno che lo penso, mi sta provocando delle reazioni fuori misura.
Ho iniziato con una serie di giudizi e pregiudizi nati nel momento in cui la signora della libreria ha consigliato ad una cliente il tuo libro dicendo in modo moinoso " l'ha scritto mio figlio".
La povera sfigata della cliente si è sentita in obbligo di comprarlo se no si sarebbe sentita in colpa.
Si fanno tante di quelle stronzate per non sentirsi in colpa...
Comunque che ne so io in realtà come stanno le cose.
Come oso giudicare!
E non era neppure un giudizio era solo una considerazione.
Fatto sta che continuo a sentire fortissimamente questa rabbia mista a gelosia.
Per cosa dico io? per cosa?
Rabbia e gelosia e contemporaneamente c'è qualcosa di estremamente dolce che dalla pancia sale fino al cuore.
Un po' come quando si ama che ci si sente forti ma senza arroganza, con dolcezza.
Fragili ma con la brama di vivere.
C'è un serpentello che t'invade corpo e mente e ti fa star bene, poi quando l'illusione cade il caro serpentello diventa un incubo e non sai più come fare per liberartene.
Come vorrei provare amore senza indirizzarlo necessariamente a qualcuno.
Sentirlo punto e stop.
Ora mi chiedo:"può un libro provocarmi una nuova tempesta di stupide riflessioni prima ancora di sfogliare la prima pagina?"
Avrei voglia di buttarlo nel cesso e di leggerlo in secondo allo stesso tempo.
Mi fa venir fretta, agitazione e amore allo stesso tempo.
Quanto sono sfigata..
Devo riprendermi.
Può un libro provocarmi questo PRIMA di leggerlo?
Neanche fosse il primo libro che leggo in vita mia.
Fosse almeno accattivante il disegno in copertina, ma quello è niente di che.
E poi quella frase tanto presuntuosa"l'unico vero libro al momento che tutti dovrebbero leggere?".
E' un tranello quella frase!
Ed io ci sono cascata.
Che idiota che sono..ci sono cascata in pieno!
Era una strategia pubblicitaria.
Ho abboccato come un pesce. Che idiota! Vittima della pubblicità.
Beh in fondo anche io mi faccio pubblicità , ma almeno il mio lavoro serve a qualcosa; nel mio piccolo cerco di dare un aiuto alle persone.
Adesso basta lo leggo e poi lo commenterò.
.................................10 ore dopo circa........................................
Ok letto finito piaciuto.
In generale concordo su quasi tutto quello che dici ma non sono tanto gli argomenti che tratti che del resto sono più o meno dubbi paure e considerazioni del mondo interiore di quasi tutti noi.
O meglio di quelli che decidono di utilizzare il pensiero e la fine riflessione come anestetico alla paura della vita e della morte.
Mi ha colpito in particolare tutto l'incazzo che trasmetti con le tue parole.
Ad un certo punto non sapevo più se la rabbia che sentivo era mia o se stavo semplicemente ciucciandomi qualcosa che arrivava da te.
Penso l'ipotesi numero due sia la più valida.
E' raro trovare libri che quando leggi riescono a provocarti anche sensazioni fisiche.
E per quel che mi riguarda quando ciò che leggo può giungere fino alla pancia è perchè c'è qualcosa di vero o meglio di profondo che trasmette.
E solo quando le cose sono chiare possono essere dirette e fare strike!
Non ci sono inutili ghirigori moinosi.
Il problema è che spesso non si è chiari per un sacco di stupidi motivi.
Uno di questi è che si pensa che gli altri possano offendersi.
Falsi giuda ipocriti.
E' solo una scusa.
La verità è che essere diretti fa paura.
Non si ha paura di offendere gli altri.
Si ha paura di non reggere la paura.
Di non essere abbastanza all'altezza.
Si ha paura di sentire la paura nella pancia e nelle viscere.
E allora comunichiamo così.
Bravi sfigati.
Continuiamo a dire e fare cose per non ferire gli altri.
Per essere belli, bravi e gentili.
Bravi cosa? ma dove? bravi falsi.
Bravi ad autoprendersi in giro.
Anch'io mi ci metto nella massa.
e tu? cosa fai?
La maggior parte di noi ha questo mondo interiore che ci circonda chi siamo e dove vogliamo arrivare cosa desideriamo ecc...ecc...
Ma quanti poi passano dal pensiero alla realtà?
Anche l'argomento coppia che hai affrontato .Concordo con te sulla maggior parte dei punti.
Mi dispiace solo che l'uomo sia ancora così occupato a pensare che per essere uomo non debba mai rilassarsi ne fisicamente nè mentalmente.
Ma dai..almeno nell'intimità.
Ma chi continua a dire che l'uomo per essere uomo deve dimenarsi come un canguro perchè tiene tra le gambe il "castigatore calvo"?
E sul fatto che la donna sia più fisica che cerebrale solo perchè la vedi chiudere gli occhi.
Molto poco accurata come osservazione.
Prova ad entrare nel mio cervello una volta mentre sto venendo.
Poi vediamo se la pensi ancora così.
Non so se avresti veramente voglia di rientrarci.
Forse è meglio che non mi dilunghi troppo su mie considerazioni personali.
Penso che t'interessa di più il commento a proposito del tuo libro.
Forse è vero tratti argomenti che più o meno quasi tutti fanno tra se e se ma almeno tu li hai pubblicati.
Mica è una cosa che tutti fanno.
Ci vuole del coraggio per mettere in piazza le proprie riflessioni.
E' un cambiamento notevole (immagino) relazionarsi poi al mondo.
Per cui la cosa che trovo ammirevole è questa.
Quella di aver il coraggio di guardarsi un po' più oltre, un po' più in profondità con onestà senza poi cambiare le carte in tavola quando ci si espone solo perchè si ha paura.
E poi boh!
Mi incazzo perchè da un sacco di tempo vorrei scrivere un libro ma quando inizio tutto quello che nella mia testa era sorprendentemente interessante intrigante e una figata insomma diventa misero e scarno.
Anche adesso avevo mile cose da scriverti ma le ho perse tutte.
Allora tanto vale che mi vengono profonde riflessioni se poi non riesco a scriverle.
Se si tratta di esporle verbalmente poi è un casino.
Devo trovare il mezzo che mi permetta di comunicare tutto quello quello che sento che provo e che penso.
Se no prima o poi divento pazza.
Non si può tenersi tutto l'amore(inteso come comunicazione-fratellanza) per sè.
Ultima cosa.
Vorrei proprio vedere che faccia hai.
Gli occhi per me alle volte sono una gran fregatura.
Se non vedi puoi fidarti di più di ciò che senti.
Poi conosci una persona e "tac" parte il giudizio perchè è brutto o cose del genere.
Potrebbero esserci un sacco di persone interessanti ma vengono già scartate in partenza perchè son dei cessi.
Allora siamo tutti falsi.
Tutta questa profondità dove sta se ci si ferma a ciò che si vede?
Ma non c'è niente da fare l' occhio vuole la sua parte.
Se sei fortunato l'occhio soddisfa la sua parte. Se poi riesci a comunicare ottimamente su un piano mentale ( sia con uomini che con donne) sei a cavallo .Ma poi c'è l'odore.
Se l'odore non è di nostro gradimento può fottersi anche la bellezza e l'intelligenza.
Ok sto ancora divagando troppo.
Grazie per avermi dato la possibilità di risponderti, è la cosa più bella che potessi fare.
Non ti farò pagare questo mio piccolo monologo.
ciao.
Paola
autore: Fabio Bergomi

www.noncistodentro.org - ver. #1
Ultima modifica: 20 Giugno 2005
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Ultima modifica: 20 Giugno 2005
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