

20/07/2005 - IL LIBRO NCSD SI MANGIA IL FAMOSO COELHO!
Cari amici ed amiche, sono Fabio Bergomi e vi propongo un interessantissimo "duello"...
L' autrice dell'articolo che ho pubblicato qui di seguito è di Eva Massari, espestra d'arte e di libri, assidua lettrice sempre alla ricerca di pubblicazioni valide.
Eva collabora al progetto NCSD, è responsabile dell'ufficio stampa, è responsabile commerciale nel Triveneto e mi aiuta in tantissime complicate operazioni burocratiche ed organizzative che stanno dietro alla pubblicazione del mio libro.
Le ho ovviamente anche dedicato il libro nella pagine delle dediche.
Ad Eva piace molto NCSD.
Lo ha visto nascere.
Ma se pubblico un suo articolo non è per questo ma perchè credo che sia una studiosa dalla mente fine ed una lettrice dalla critica sempre azzacata.
Troverete in questo articolo concetti a mio favore ed a favore del mio libro "noncistodentro"...ma c'è un motivo.
Che spero condividiate.
Io lo condivido e lo pubblico.
Non per presunzione ma perchè lo trovo equilibrato e molto interessante.
E' anche un modo per pubblicizzare NCSD, ovviamente; ma soprattutto si tratta di un ragionamento per spiegare come stanno le cose nel mondo dei libri...
Grazie Eva.
Ti ringrazio e, per chi pensasse se che sei spudoratamente dalla mia parte, ti sfido a cercare un libro che magari possa mettere in crisi il mio NCSD!
E se dovessi riuscirci...pubblicheremo la tua opinione anche se contro il mio libro.
QUESTO SEMPRE PER LA CONVINZIONE CHE QUI LE COSE SI FANNO ALLA LUCE DEL SOLE E SENZA PELI SULLA LINGUA(O SULLA PENNA).
Che abbia inizio il duello...buona lettura.
Fabio Bergomi
11 minuti, la durata dell’atto sessuale maschile secondo Paulo Coelho nell’omonimo libro.
Personalmente ritengo che 11 minuti sia un tempo molto più che rispettabile per la maggior parte degli uomini stanchi, frustrati e rattristati dalle loro donne, ma non entro nel dettaglio, lo fa benissimo Fabio nel suo “NCSD”.
Piuttosto…11…sa già di tragedia, il pensiero corre inevitabilmente al World Trade Center di NY, al Ground Zero, alle migliaia di vittime, all’ineffabilità della vita…ai sogni spezzati, e beato chi ce li aveva, avrà vissuto un’ esistenza meno difficile…
Ma non voglio divagare troppo, queste prime righe vi servano da spunto se avete voglia di spendere qualche minuto per far funzionare la vostra testolina!
Quello che qui mi sento di dire è molto semplice e altrettanto scomodo, lo riassumo brevemente dicendo che il libro del pluri decantato Coelho “Undici minuti”, presentato dalla critica come un libro scandalo, per i termini espliciti usati, per la durezza di alcune (evocate) immagini, per la storia di per sé scandalosa, ovvero quella di una ragazza brasiliana che adescata da un magnate svizzero finisce per fare la prostituta a Ginevra, non è davvero un granchè.
Parliamone.
Non credo dovesse arrivare il nostro caro Pablo per spiegare all’umanità che tante giovani donne provenienti da realtà disagiate vengono in vari modi illuse e iniziate alla prostituzione. Non so, magari basterebbe leggere un quotidiano qualsiasi…
Come si può dire che questo è un libro scandaloso? Oh si, forse qualche volta abbiamo letto la parola “clitoride”e qualche volta abbiamo vissuto insieme ai protagonisti degli atti sessuali particolari, come il sadomaso, o forse l’idea di una donna che vende il suo corpo fa ancora parte di un pensiero collettivo, tra l’altro nemmeno tanto ben celato, che rende questa pratica qualcosa di osceno.
Allora, cari amici, provate a leggere un libro di Miller e i termini che nel libro di Pablito sembrano rasentare l’osceno appariranno come petali di rosa, e provate a leggere, e se l’avete già fatto provate a rileggere, il libro di Fabio.
Si perché il rapporto amoroso che Coelho descrive, fatto di sesso e amore, viene, a mio parere, trattato in modo molto superficiale e mi permetto di dire anche noioso!
Cerchiamo una novità, cerchiamo di capire, in fondo di romanzi ne sono stati scritti tanti e tanti altri verranno pubblicati, fra questi io ho letto NCSD e ci ho trovato qualcosa di molto diverso, ho trovato un modo di analizzare il rapporto di coppia e anche il solo rapporto sessuale, in un modo molto acuto, innovativo e soprattutto reale.
Ecco dove sta la vera tragedia…l’avevo anticipato parlando del numero 11…un’opera prima di un autore sconosciuto non può essere pubblicizzata dai media come quella di un rispettabilissimo scrittore che annovera, lo ammetto, tra i suoi testi, alcune perle rare come ”L’alchimista” o “Veronika decide di morire”, ma questo non significa che Fabio non possa rendere meglio e in modo più esaustivo gli argomenti che con tanta, troppa cautela, Coelho ha tentato di mettere nero su bianco.
Sono stanca dei lieto fine, stanca di leggere che l’amore risolve tutto, non c’è più bisogno di scoprire in un libro che cosa significhi essere malinconici o depersonalizzati…l’unico punto di accordo fra i due autori è che le donne possono provare piacere ad essere delle prostitute, ma per il resto…Coelho è decisamente sotto le righe con questo libro piatto, dove non esiste l’elemento novità, dove tutto è già stato scritto e detto e…ah già…la tragedia…questo testo ha venduto milioni di copie.
Forse non è una coincidenza il fatto che abbia letto “Undici minuti” dopo il libro di Fabio, forse è capitato proprio perché, se ancora ce ne fosse stato bisogno, mi rendessi conto di quanta banalità ci circonda e di quanto “NCSD” sia coraggioso; è molto più facile scrivere in terza persona che non esporsi e dire cosa si pensa, esprimere quello che non ti fa stare nelle cose, nella vita, nel mondo!
Ed è più dura parlare di sesso in modo esplicito, raccontando le proprie esperienze, raccontando come funziona il mondo dell’amore e del sesso (o dell’amore confuso col sesso?) piuttosto che inventare un panegirico politically correct.
Non ce l’ho con Coelho, vorrei che questo fosse chiaro, mi spiace solo vedere come si possano trovare elementi tanto banali in scrittori altrettanto celebrati, e come invece ci sia una sorta di pudore nel riconoscere che anche chi, come Fabio, per la prima volta si cimenta in un lavoro tanto arduo, possa stupirci con dei contenuti forti e veri, veri come il dolore, la gioia, la vita!
E ricordatevi sempre bene che di giudizi se ne possono dare molti, ma le sensazioni che ognuno di noi prova, proprio perché sono intime e personali, sono indiscutibili e inalienabili, perciò prima di sparare a zero su ciò che ho scritto, fermatevi un attimo a riflettere…se avete già letto “NCSD” avrete sicuramente imparato a far funzionare tutti i vostri neuroni.
L’altro giorno sono andata in libreria e ho visto il libro di Fabio posizionato accanto al nuovo di Coelho…mah…una coincidenza?
Eva Massari è consulente ed organizzatrice di mostre d'arte di importanza nazionale; si occupa inoltre di recensioni di pubblicazioni e fa parte di uno dei più importanti uffici turistici Veneti.
E' disponibile per consulenze, per assistenze ed aiuto a tesi di laurea e per qualsiasi tipo di consulenza editoriale ed artistica.
Potete contattarla qui alla mail info@noncistodentro.org oppure contattando direttamente i numeri dell' INFO LINE (339-1118315).
L' autrice dell'articolo che ho pubblicato qui di seguito è di Eva Massari, espestra d'arte e di libri, assidua lettrice sempre alla ricerca di pubblicazioni valide.
Eva collabora al progetto NCSD, è responsabile dell'ufficio stampa, è responsabile commerciale nel Triveneto e mi aiuta in tantissime complicate operazioni burocratiche ed organizzative che stanno dietro alla pubblicazione del mio libro.
Le ho ovviamente anche dedicato il libro nella pagine delle dediche.
Ad Eva piace molto NCSD.
Lo ha visto nascere.
Ma se pubblico un suo articolo non è per questo ma perchè credo che sia una studiosa dalla mente fine ed una lettrice dalla critica sempre azzacata.
Troverete in questo articolo concetti a mio favore ed a favore del mio libro "noncistodentro"...ma c'è un motivo.
Che spero condividiate.
Io lo condivido e lo pubblico.
Non per presunzione ma perchè lo trovo equilibrato e molto interessante.
E' anche un modo per pubblicizzare NCSD, ovviamente; ma soprattutto si tratta di un ragionamento per spiegare come stanno le cose nel mondo dei libri...
Grazie Eva.
Ti ringrazio e, per chi pensasse se che sei spudoratamente dalla mia parte, ti sfido a cercare un libro che magari possa mettere in crisi il mio NCSD!
E se dovessi riuscirci...pubblicheremo la tua opinione anche se contro il mio libro.
QUESTO SEMPRE PER LA CONVINZIONE CHE QUI LE COSE SI FANNO ALLA LUCE DEL SOLE E SENZA PELI SULLA LINGUA(O SULLA PENNA).
Che abbia inizio il duello...buona lettura.
Fabio Bergomi
11 minuti, la durata dell’atto sessuale maschile secondo Paulo Coelho nell’omonimo libro.
Personalmente ritengo che 11 minuti sia un tempo molto più che rispettabile per la maggior parte degli uomini stanchi, frustrati e rattristati dalle loro donne, ma non entro nel dettaglio, lo fa benissimo Fabio nel suo “NCSD”.
Piuttosto…11…sa già di tragedia, il pensiero corre inevitabilmente al World Trade Center di NY, al Ground Zero, alle migliaia di vittime, all’ineffabilità della vita…ai sogni spezzati, e beato chi ce li aveva, avrà vissuto un’ esistenza meno difficile…
Ma non voglio divagare troppo, queste prime righe vi servano da spunto se avete voglia di spendere qualche minuto per far funzionare la vostra testolina!
Quello che qui mi sento di dire è molto semplice e altrettanto scomodo, lo riassumo brevemente dicendo che il libro del pluri decantato Coelho “Undici minuti”, presentato dalla critica come un libro scandalo, per i termini espliciti usati, per la durezza di alcune (evocate) immagini, per la storia di per sé scandalosa, ovvero quella di una ragazza brasiliana che adescata da un magnate svizzero finisce per fare la prostituta a Ginevra, non è davvero un granchè.
Parliamone.
Non credo dovesse arrivare il nostro caro Pablo per spiegare all’umanità che tante giovani donne provenienti da realtà disagiate vengono in vari modi illuse e iniziate alla prostituzione. Non so, magari basterebbe leggere un quotidiano qualsiasi…
Come si può dire che questo è un libro scandaloso? Oh si, forse qualche volta abbiamo letto la parola “clitoride”e qualche volta abbiamo vissuto insieme ai protagonisti degli atti sessuali particolari, come il sadomaso, o forse l’idea di una donna che vende il suo corpo fa ancora parte di un pensiero collettivo, tra l’altro nemmeno tanto ben celato, che rende questa pratica qualcosa di osceno.
Allora, cari amici, provate a leggere un libro di Miller e i termini che nel libro di Pablito sembrano rasentare l’osceno appariranno come petali di rosa, e provate a leggere, e se l’avete già fatto provate a rileggere, il libro di Fabio.
Si perché il rapporto amoroso che Coelho descrive, fatto di sesso e amore, viene, a mio parere, trattato in modo molto superficiale e mi permetto di dire anche noioso!
Cerchiamo una novità, cerchiamo di capire, in fondo di romanzi ne sono stati scritti tanti e tanti altri verranno pubblicati, fra questi io ho letto NCSD e ci ho trovato qualcosa di molto diverso, ho trovato un modo di analizzare il rapporto di coppia e anche il solo rapporto sessuale, in un modo molto acuto, innovativo e soprattutto reale.
Ecco dove sta la vera tragedia…l’avevo anticipato parlando del numero 11…un’opera prima di un autore sconosciuto non può essere pubblicizzata dai media come quella di un rispettabilissimo scrittore che annovera, lo ammetto, tra i suoi testi, alcune perle rare come ”L’alchimista” o “Veronika decide di morire”, ma questo non significa che Fabio non possa rendere meglio e in modo più esaustivo gli argomenti che con tanta, troppa cautela, Coelho ha tentato di mettere nero su bianco.
Sono stanca dei lieto fine, stanca di leggere che l’amore risolve tutto, non c’è più bisogno di scoprire in un libro che cosa significhi essere malinconici o depersonalizzati…l’unico punto di accordo fra i due autori è che le donne possono provare piacere ad essere delle prostitute, ma per il resto…Coelho è decisamente sotto le righe con questo libro piatto, dove non esiste l’elemento novità, dove tutto è già stato scritto e detto e…ah già…la tragedia…questo testo ha venduto milioni di copie.
Forse non è una coincidenza il fatto che abbia letto “Undici minuti” dopo il libro di Fabio, forse è capitato proprio perché, se ancora ce ne fosse stato bisogno, mi rendessi conto di quanta banalità ci circonda e di quanto “NCSD” sia coraggioso; è molto più facile scrivere in terza persona che non esporsi e dire cosa si pensa, esprimere quello che non ti fa stare nelle cose, nella vita, nel mondo!
Ed è più dura parlare di sesso in modo esplicito, raccontando le proprie esperienze, raccontando come funziona il mondo dell’amore e del sesso (o dell’amore confuso col sesso?) piuttosto che inventare un panegirico politically correct.
Non ce l’ho con Coelho, vorrei che questo fosse chiaro, mi spiace solo vedere come si possano trovare elementi tanto banali in scrittori altrettanto celebrati, e come invece ci sia una sorta di pudore nel riconoscere che anche chi, come Fabio, per la prima volta si cimenta in un lavoro tanto arduo, possa stupirci con dei contenuti forti e veri, veri come il dolore, la gioia, la vita!
E ricordatevi sempre bene che di giudizi se ne possono dare molti, ma le sensazioni che ognuno di noi prova, proprio perché sono intime e personali, sono indiscutibili e inalienabili, perciò prima di sparare a zero su ciò che ho scritto, fermatevi un attimo a riflettere…se avete già letto “NCSD” avrete sicuramente imparato a far funzionare tutti i vostri neuroni.
L’altro giorno sono andata in libreria e ho visto il libro di Fabio posizionato accanto al nuovo di Coelho…mah…una coincidenza?
Eva Massari è consulente ed organizzatrice di mostre d'arte di importanza nazionale; si occupa inoltre di recensioni di pubblicazioni e fa parte di uno dei più importanti uffici turistici Veneti.
E' disponibile per consulenze, per assistenze ed aiuto a tesi di laurea e per qualsiasi tipo di consulenza editoriale ed artistica.
Potete contattarla qui alla mail info@noncistodentro.org oppure contattando direttamente i numeri dell' INFO LINE (339-1118315).
autore: Eva Massari

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Ultima modifica: 20 Giugno 2005
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